Sempre più complimenti… caro Bill

E’ quanto afferma il governo tedesco: "Il browser non è sicuro" Microsoft ammette e corre ai ripari: risolveremo il problema con un "update".

La falla riscontrata unicamente in Microsoft Internet Explorer potrebbe consentire ai criminali di prendere il controllo dei computer degli utenti e di rubare loro le password, è quanto affermano gli esperti di sicurezza di Internet.



Microsoft ha esortato il pubblico ad essere vigile mentre si sta studiando ed è in fase di preparazione una patch di emergenza per risolvere il problema, soprattutto visto il fatto che Internet Explorer è utilizzato dalla stragrande maggioranza degli utenti "consumer" al mondo.

"Microsoft sta continuando la propria indagine sui report pubblicati in merito agli attacchi contro una nuova vulnerabilità in Internet Explorer", ha affermato l’azienda in un bolletino di sicurezza conseguente la scoperta della falla.



Microsoft afferma di aver rilevato, in particolare, attacchi riguardanti IE 7.0, ma ha affermato anche che la vulnerabilità "di base" era già presente in tutte le versioni precedenti del browser.



Altri browser, come Firefox, Opera, Chrome, Safari, sono del tutto immuni al baco Microsoft ha identificato.

Graham Cluley, responsabile dell’azienda antivirus Sophos, ha spiegato che le versioni più vulnerabili del browser Microsoft sono 6, 7 e 8.



Come molti di voi ricorderanno oltre 10.000 siti web sono stati compromessi da questa vulnerabilità ben prima che fosse scoperta, ed ha riguardato anche i recenti attacchi a Google.

Secondo la Bbc, la Microsoft ha ammesso che è stata una falla nel suo browser il punto debole dei recenti attacchi a Google. Il gigante di Redmond si è affrettato a chiarire che, per evitare buchi nella sicurezza del pc durante la navigazione on-line, è necessario impostare le opzioni di protezione del browser su "alto".

Tratto da www.wintricks.it

Natale 2009

QUELLA VOLTA CHE

BABBO NATALE

NON SI SVEGLIÒ IN TEMPO

di Thomas Matthaeus Muller

Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto… accipicchia, non si era svegliato in tempo!

Era già la vigilia di Natale e non c’era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino!
Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta.

Quasi contemporaneamente qualcuno bussò alla porta e la renna Max, fedele assistente di Hubert, entrò puntuale come ogni anno.
"E che cosa faccio adesso?" si lamentò Hubert. "La sveglia non ha suonato!"
"Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, così tu potresti procurarti ancora tutti i regali", suggerì la renna Max.

"Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro!" brontolo arrabbiato Hubert. "E per di più soltanto bianchi!"
"Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti", disse la renna Max.

La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, piena di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale.

Quando la caricarono sulla slitta questa si ruppe nel mezzo.
"E adesso che faccio?" si lamento Hubert.
"Portiamola a mano" sbuffò la renna Max; si sfregò gli zoccoli prima di mettersi al lavoro e trasportarono la cassa così per tutta la strada fino in città… per fortuna era in discesa.
Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale.

Ma quell’anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l’altro, i bambini si misero anch’essi a recitare.
Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato… e l’inizio faceva così:
Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto … accipicchia, non si era svegliato in tempo!

 

 

4 novembre – Preghiera per la Patria

Perchè amo l’Italia?

Non ti si son presentate subito cento risposte?

Io amo l’Italia perchè mia madre è italiana, perchè il sangue che mi scorre nelle vene è italiano, perchè è italiana la terra dove son sepolti i morti che mia madre piange e che mio padre venera, perchè la città dove son nato, la lingua che parlo, i libri che mi educano, perchè mio fratello, mia sorella, i miei compagni, e il grande popolo in mezzo a cui vivo, e la bella natura che mi circonda, e tutto ciò che vedo, che amo, che studio, che ammiro, è italiano.

Oh, tu non puoi ancora sentirlo intero quest’affetto!

Lo sentirai quando sarai un uomo, quando ritornando da un viaggio lungo, dopo una lunga assenza, e affacciandoti una mattina al parapetto del bastimento, vedrai all’orizzonte le grandi montagne azzurre del tuo paese; lo sentirai allora nell’onda impetuosa di tenerezza che t’empirà gli occhi di lagrime e ti strapperà un grido dal cuore.
Lo sentirai in qualche grande città lontana, nell’impulso dell’anima che ti spingerà tra la folla sconosciuta verso un operaio sconosciuto, dal quale avrai inteso, passandogli accanto, una parola della tua lingua.

Lo sentirai nello sdegno doloroso e superbo che ti getterà il sangue alla fronte, quando udrai ingiuriare il tuo paese dalla bocca di uno straniero.

Dal libro Cuore di Edmondo de Amicis

Preghiera per la Patria

Dio Onnipotente ed Eterno cui danno gloria il cielo, la terra e il mare, ascolta la nostra preghiera !

Giurando fedeltà alla Bandiera, abbiamo promesso amore e servizio alla Patria, nel ricordo del sacrificio di chi è caduto perché noi vivessimo in un mondo più libero e più giusto.

Donaci, o Signore, la forza di custodire e difendere il bene prezioso della pace e, in comunione di spirito con tutti coloro che lavorano e soffrono, donaci la gioia di dare il nostro contributo, per la serenità delle nostre case, per la prosperità della nostra terra, per il bene dell’Italia.

Amen.