Ancora un grazie al sig. Guglielmo Cancelli

Grazie sig. Guglielmo Cancelli … grazie! Come diciamo noi veneti: “Ma va in mona!”
Trovo in rete e pubblico.


La Jpeg assassina


Anche le immagini possono essere portatrici di virus. Scaricate subito la patch!


Adesso non ci si puo’ fidare piu’ neppure delle immagini. Infatti può essere sufficiente visualizzare un’immagine nel popolarissimo formato JPEG per infettare un computer Windows.
Questo nuovo traguardo del progresso informatico e’ stato annunciato da Microsoft ieri (14/9/2004).


I dettagli tecnici sono disponibili qui e in forma ancora piu’ tecnica qui. Ulteriori informazioni, appena disponibili, saranno catalogate qui.

Microsoft consiglia ai propri utenti Windows XP di aggiornare subito il proprio software con Windows Update. Sono a rischio anche gli utenti di varie versioni di Microsoft Office, per i quali c’e’ un apposito aggiornamento.

Non sono a rischio, secondo Microsoft, gli utenti di Windows NT, 98, 98SE, ME, 2000 e chi ha Windows XP ed è già riuscito ad installare il Service Pack 2. Un elenco delle versioni di Windows e dei numerosi programmi vulnerabili e’ fornita da Microsoft, insieme ai link per l’aggiornamento, presso il secondo dei link citati sopra.

La vulnerabilita’ e’ considerata “critica” da Microsoft, dato che rende appunto sufficiente la visualizzazione di un’immagine (per esempio in Internet Explorer o in Outlook o in un documento Office) per permettere all’aggressore di fare quel che gli pare al PC del bersaglio.

Giusto per chiarire oltre ogni dubbio: per infettarsi, a un utente Windows basta visitare un sito Web contenente un’immagine appositamente confezionata, oppure ricevere l’immagine in un e-mail o via chat e aprirla/visualizzarla. E’ una falla grave.

Al momento non mi risultano disponibili dimostrazioni pubbliche del funzionamento di questa vulnerabilita’.

E’ dunque il caso di smettere di scaricare immagini? Dobbiamo metterci a tremare ogni volta che ci arriva una foto da un amico o sfogliamo una pagina Web? Per adesso no, ma nei prossimi giorni si’.

La ragione e’ semplice: ora che la falla e’ stata annunciata, gli aggressori (sia quelli che agiscono per puro vandalismo, sia quelli che agiscono con fini di lucro, come spammer e pornovendoli) si daranno da fare per scoprire il funzionamento della falla e sfruttarla (alcuni probabilmente l’hanno gia’ fatto). E’ quindi assolutamente indispensabile scaricare e installare gli aggiornamenti di sicurezza predisposti da Microsoft.

Gli utenti Mac e Linux al momento non risultano affetti da questo problema, che ricorda (in peggio) il recente allarme che li aveva colpiti per l’immagine ammazzabrowser, quella in formato PNG, gia’ descritta in un altro articolo. Mentre nel caso della falla Mac e Linux il risultato era il collasso del browser, senza possibilita’ di infezione e senza danni permanenti al sistema operativo, nel caso di questa falla di Windows l’immagine non si limita ad ammazzare il browser, ma consente di infettare permanentemente il sistema operativo.

Per il vostro bene e per quello della Rete, insomma, se usate Windows, aggiornatelo. Aggiornatelo subito.



73° rgt. f.arr.

Un po’ in ritardo … scopro che …

Domenica, 29 Agosto 2004

Oggi la Fanteria in festa

Arzene

Festa della bandiera del 73° Reggimento Fanteria d’Arresto “Lombardia”. Oggi alle 10, in Piazza Municipio, si svolgerà l’appuntamento annuale con il disciolto 73°, che da 1963 al 1986, aveva sede nell’ex caserma “Tagliamento”. Alle 11.00, la funzione religiosa e a seguire la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti, nel piazzale antistante la chiesa. Presenti numerosi ex fanti d’arresto che giungeranno oltre che dai Comuni limitrofi anche da tutto il Friuli e dal vicino Veneto. Il reggimento è stato per tanti anni un elemento fondamentale del paese. “Non va dimenticato il contributo di tutti i giovani che hanno fatto parte del glorioso Reggimento Lombardia nè di coloro che hanno operato in armi, anche in periodi di alta tensione come quello della Guerra Fredda – ha sottolineato il sindaco Scodellaro – con il loro impegno hanno garantito la nostra sicurezza e quella di tutta la Nazione. Grazie da parte di tutta la comunità arzenese”.

tratto da: Il Gazzettino

Probabilmente organizzato dall’Ass. Fanti d’Arresto ???
Ma perchè non viene pubblicizzato il tutto con un po’ più di enfasi ???

Logica del Kaizen

La prima volta che ho sentito parlare di Kaizen è stata la scorsa settimana: nella mia azienda si sta organizzando tale approccio per la gestione.


Kaizen è un termine giapponese che indica la filosofia del continuo e costante miglioramento ed ha avuto notorietà grazie al suo utilizzo anche nel mondo industriale (p.e. è stato applicato, con successo, dalla Toyota, dalla Porche e dalla Ducati).
Il segreto del successo dell’industria giapponese si dice sia dovuto alla loro capacità di copiare i punti di forza degli innovatori e di migliorare tutto il resto.


Ogni giorno ci confrontiamo con il mondo esterno e prendiamo delle decisioni che producono dei risultati che soddisfano o meno le nostre aspettative.
Impegnarsi nel Kaizen significa effettuare piccoli e costanti aggiustamenti per avvicinarci sempre di più alla nostra meta, invece di ripartire con un altro approccio.


Cosa altro dice il metodo Kaizen?
Che la meta non è un punto d’arrivo oltre il quale c’è il nulla.
A guardare bene la nostra esperienza del mondo scopriamo che la nostra capacità di migliorarci è infinita: che ogni giorno possiamo fare una nuova, piccola distinzione che ha il potere di farci vivere in maniera migliore e contribuire al successo della collettività in cui siamo inseriti.


Certo, la filosofia Kaizen non è il “toccasana” per ogni cosa. A volte, quando la dipendenza da un percorso ci porta troppo lontani dal risultato che vogliamo ottenere è opportuno distruggere il modello creato ed imparare a pensare lateralmente per escogitare soluzioni totalmente differenti.
Ma anche questa capacità di applicare o meno il Kaizen segue la logica Kaizen.


Impegnarsi nel Kaizen ci aiuta ogni volta a non cercare di reinventare la ruota, ma a modellare la nostra esperienza su quella di chi ha avuto successo nel campo in cui intendiamo applicarci, ricordando però che occorre essere sempre se stessi, liberi da ogni condizionamento.


Sarà poi tutto vero?







Per gli interessati …

Organizzato da:

Associazione Nazionale “Cacciatori delle Alpi”
Via Silvio Pellico n° 18 – 33043 Cividale del Friuli
Fax 0432774583 – cell : 3343212918
e-mail:
[email protected]
internet: www.cacciatoridellealpi.com

 

18 – 19 settembre 2004
Cividale del Friuli

40a ricorrenza dell’insediamento del 52° Fanteria “ALPI” in Friuli al presidio delle opere fortificate a difesa del confine orientale.
—-
92° anniversario della Battaglia di Sidi Bilal
(20 settembre 1912)
Festa di Corpo del 52° “ALPI”

 

Sabato 18 settembre 2004

 

Ore 10:00 – 16:00
Annullo speciale filatelico su cartoline commemorative

 

Ore 17:00
Inaugurazione Mostra Storico-Militare

 

Ore 18:00
Intrattenimento musicale

 

 

 

Domenica 19 settembre 2004

 

Ore 10:00
Alzabandiera in Piazza Duomo

 

Ore 10:30
Monumento ai Caduti: deposizione corona d’alloro – Onori ai Caduti

 

Ore 10:45
Santa Messa in memoria di donna Erika Garibaldi

Ore 11:15
Discorsi ufficiali

 

Ore 11:45
Sfilata

 

Ore 12:30
Ritrovo conviviale presso il Convitto Nazionale Paolo Diacono (con prenotazione)

Ore 19:00
Ammainabandiera

 
Con la partecipazione della Filarmonica “La Garibaldina” di Claino-Barclaino-Osteno (Como)

Ovvio che non è un obbligo … ma i visitatori possono scrivere la loro opinione, se lo desiderano, semplicemente facendo clic su “commenti” … detto soprattutto per chi non frequenta tantissimo i blog, un po’ come me.

Ah, in generale, l’opinione altrui mi è molto gradita

Considerazioni

Guerre, attentati, rapimenti, sequestri, terrore: questo è quello che tutti noi leggiamo, tutti i giorni, in ogni quotidiano o sentiamo, anche se non vogliamo, da qualunque telegiornale.
Ognuno di noi ha una sua propria idea di quello che è successo e che succederà, ma una cosa penso ci accomuni tutti: lo sdegno per quello che sta succedendo.

Come molti di noi, ascolto, seguo e penso: le immagini di inermi persone straziate mi riempiono d’orrore. Gli occhi dilatati e atterriti dei bambini di Beslan sono scene che penso farò fatica a dimenticare, come purtroppo tante altre, del resto.
I cosiddetti “kamikaze” (definizione, usata comunemente, sulla quale discordo … attenzione, i soldati nipponici della 2^ g.m. erano tutt’altra cosa … non si gettavano su inermi bambini!) sono il segno della più nera disperazione: chi compie atti così inumani vuol dire che non ha nulla da perdere.
E tutto l’oriente ha, oggi, poco da perdere e tutto, o quasi, da guadagnare.
Viceversa, l’occidente ha quasi tutto da perdere: ad esempio, sicurezza e stile di vita.
L’attuale politica mondiale in tal senso poi, un po’ mi disorienta: anche qui, comunque, ascolto, seguo, medito.
E spero.

Motivi di un blog …

Mi presento.
Sono Maurizio e sono nato nel 1963.
Ho svolto il mio servizio militare di leva nella Fanteria d’Arresto.
Ma perchè darvi il nome del blog …


Semplice.


Un giorno, circa un annetto fa, ero in auto con un mio collega, lui allora abbastanza nuovo dell’Azienda per la quale io, invece, lavoro da un bel po’ d’anni (quest’anno sono 20!). Stavamo andando da Verona, dove risiedo e lavoro, a Vasto (Ch) poichè un nostro nuovo fornitore aveva combinato un grosso problema: una fornitura non era secondo standard, addirittura di sicurezza … e il Cliente era ed è il più grosso dell’Abruzzo.
Fatto sta che partimmo, mattinieri, per arrivare sul posto, consci che dovevamo “subire” per poi correre ai ripari e, giustamente, rimediare a ciò che prima per errore non era stato fatto.


Nel tragitto, ovviamente, si parlò un po’ di tutto, come sempre si fa: del lavoro, di esperienze passate, della famiglia e di tanti altri argomenti.
Per caso, il discorso andò sui militari, sorpassandone una colonna di camion in autostrada.
“Dove hai fatto il militare?”, chiesi.
“Eh …” rispose: “… ero in un reparto strano, che ora non esiste più”.
“E cos’era?”, domandai incuriosito.
Guardandomi, rispose: “Era la Fanteria d’Arresto. Non so se la conosci …”.
Immediatamente replicai: “Eccone un altro: anch’io lo ero! Ero a Ipplis al 120°”.
“Nooo … io ero a Latisana al 73°, ma feci un corso a Ipplis” continuò, “eravate proprio sul confine, molto vicini …”.
E poi il discorso continuò per un po’ sui toni del “io facevo, io ero, la sera andavamo, ci siamo divertiti un sacco …”, per poi passare ad altro.


La sua frase iniziale, devo dire, mi aveva lasciato un po’ perplesso; nei giorni successivi mi accorsi che ci pensavo e mi chiedevo: “Ma guarda, uno per dire dove ha fatto il militare usa la frase IN UN REPARTO STRANO (l’ho fatto strano, alla Gerini-Verdone)”.
E ho pensato che non era possibile, che ‘sta STRANA SPECIALITA’ aveva le stesse dignità di tante altre più “blasonate” (ad esempio i paracadutisti o i lagunari).


Evidentemente, nella mia testolina comunque ne albergava il pensiero, ma pensai di fare qualcosa per far conoscere ‘sta strana specialità, appunto, dei Fanti d’Arresto.
A tal scopo, tanto per iniziare, cominciai a fare delle ricerche in Internet.


Trovai un paio di siti e messaggi su forum di altri interessati a informazioni: allora non ero il solo!
I siti che trovai furono quelli del 52° Alpi e quello degli Alpini (Vecio.it). Poi trovai anche dei messaggi del forum dei Carristi (FerreaMole).


E ancora, utilizzando il mitico “Google”, trovai anche un messaggio di una persona che, come me, era stata proprio a Ipplis nel 120° battaglione fanteria d’arresto “Fornovo”: provai a scrivergli e … magia, mi rispose!
E via via ne sono arrivati altri: uno risiede, ora, in Australia!


Ecco, non ero veramente più il solo: col tempo, decisi, avrei costruito qualcosa che “ricordasse” che ci siamo stati anche noi e che servisse per parlare di un periodo storico (quello italiano dal 1950 al 1990 circa … insomma il periodo indicato, normalmente, come quello della Guerra Fredda).
Ci riuscirò?


L’argomento è rimasto per molto tempo “in soffitta”, di alcuni argomenti si fa fatica a parlare e a trovare informazioni ma, recentemente, qualcosa si è mosso ed è uscita una pubblicazione storica che parla anche di questo argomento: un inizio.


Altri, molto più preparati di me, stanno già facendo un’accurata disamina storica dell’argomento: a loro, da parte mia, un grosso grazie e un grosso augurio per il loro lavoro.


















L i n k

Per chi è interessato all’argomento principale, un riferimento ai siti che già se ne occupano:

REPARTI D’ARRESTO

Cacciatori delle Alpi Ass. Naz. Cacciatori delle Alpi – La Fanteria d’Arresto dei Cacciatori
Alpini d’ArrestoVecio.it – La sezione “Alpini d’Arresto
Dignano Il Ponte di Dignano – Da Ferreamole.it: descrizione di un’opera … “superstite”

PCO (Posto Comando Osservazione) e la sua postazione M (mitragliatrice) a protezione.

To whom it may concern,
Due to the current financial crisis facing the world at the moment,
the light at the end of the tunnel will be switched off to save on
electricity costs, until further notice …

Sincerely,

God

Le case chiuse


Tornano d’attualità le case chiuse.



Un giornalista pensa di fare un articolo sull’argomento intervistando un’anziana ex maitresse di quello che era stato uno dei più frequentati ed eleganti casini di Milano.
– Ah bei tempi quelli… – dice la maitresse – avevo al mio servizio 20 bellissime ragazze e come clienti avevamo i più bei nomi della società, persone che hanno dato lustro al paese!
– Perbacco… – esclama il giornalista – non potrebbe rivelarmi qualche nome?
– Beh, visto che è passato tanto tempo, penso non ci sia niente di male. C’era quello dei panettoni, sa quello famoso…
– Allude forse al Cav. Motta?
– Proprio lui, un gran signore, pensi che quando veniva si presentava sempre con panettoni per tutti!
E poi? Ci
sveli qualche altro personaggio…
– Beh, c’era
l’avvocato!
– L’avvocato? Vuol dire l’avvocato Gianni Agnelli per caso?
– Proprio lui – conferma la donna – era uno spilorcio, ci portava delle automobiline, non vere ma modellini e voleva anche lo sconto con la scusa che la ditta era in difficoltà!
E poi? C’erano altri Vip?
– Certo – conferma la donna – c’era tutti i giorni il Cavaliere!
– Il Cavaliere? Ma non intenderà mica Berlusconi per caso?
– Certo, certo, proprio lui!
– Ma non può essere, a quei tempi Berlusconi era un bambino, sicuramente si sbaglia…
La donna ribadisce:
– Niente affatto… era proprio lui, veniva tutti i giorni, si mangiava i panettoni, giocava con le automobiline e poi, quando la sua mamma aveva finito il turno se lo riportava a casa!